La Storia > 1919 - 1939

Smobilitato il grosso dei reggimenti di fanteria e cavalleria, disciolti i reparti "Arditi", l'Esercito affronta il dopoguerra ridimensionando la sua struttura per tempi e compiti di pace.
Nel 1922 ebbero inizio le operazioni in Libia per la riconquista dei territori che, nel corso della guerra mondiale, erano stati occupati dagli arabi ribelli.
Furono anni di studio e di sviluppo di nuove strategie di combattimento. L'arrivo del carro armato sui campi di battaglia nell'ultimo scorcio della Grande Guerra, diede l'avvio alla costituzione di unità corazzate.
Nel 1927 si rende autonoma l'Aeronautica che lascia l'Esercito presso la quale era nata per divenire la terza Forza Armata.
Il progresso tecnologico e la spinta di pochi intrepidi dettero invece lo spunto per la costituzione delle prime unità di paracadutisti.
Appena terminate tali operazioni, definite "cicli di polizia coloniale", nel 1935 l'Esercito fu impegnato di nuovo nel conflitto con l'Etiopia, dove il 3 ottobre le prime truppe varcarono il Mareb.
L'occupazione di Addis Abeba (5 maggio 1936) concluse le operazioni.
Dopo altri sei mesi, militari italiani, volontari, sbarcarono in Spagna e, inquadrati nel contingente denominato Corpo Truppe Volontarie (C.T.V), per 28 mesi combatterono al fianco dell'esercito franchista.
Nell'aprile del 1939, in seguito all'annessione dell'Albania, l'Esercito presidiò le più importanti città di quel Paese.