Comando Divisione "Acqui" - La storia
Costituita come Brigata "Acqui" il 25 ottobre 1831 su due reggimenti, 1° e 2° di fanteria, che vengono rinumerati 17° e 18° nel 1839, trae le sue origini dalla Brigata Alessandria del 1815 su due battaglioni, uno dei quali è erede del Reggimento Desportes costituito nel 1703.
Sciolta nel 1871 si ricostituisce il 2 gennaio 1881.
Combatte nella Prima Guerra Mondiale sul basso Isonzo e Monfalcone concludendo la guerra a Trento.
Sciolta il 15 ottobre del 1926 cede i suoi reggimenti alle brigate XIV e XI.
Si ricostituisce nell'agosto 1939 come Divisione di fanteria "Acqui" (33^) con i reggimenti 17° e 18° di fanteria e 33° di artiglieria. Nel 1940 si inserisce nell'organico la 18^ Legione d'assalto Camicie Nere e nel 1941 anche il 317° reggimento.
Dislocata prima in Piemonte poi in Albania e quindi nelle isole greche dello Jonio, la divisione subisce perdite enormi nei combattimenti seguiti all'armistizio.
Al Comandante Generale Antonio Gandin ed ai suoi reggimenti verrà assegnata la Medaglia d'Oro al Valor Militare.
Ricostituita il 1° ottobre 1975 con reparti preesistenti ed il concorso della Divisione "Granatieri di Sardegna" anch'essa in via di riordinamento, inquadra i battaglioni di fanteria 17° "San Martino", 57° "Abruzzi", 130° "Perugia", il 9° corazzato "M.O. Butera", il 48° gruppo artiglieria da campagna "Taro", il battaglione logistico "Acqui" il Reparto comando ed unità minori.
La Brigata fornisce la struttura portante per la Forza di Pronto Intervento per le pubbliche calamità (Fo.Pi.) e, dal 1° Aprile 1991 le funzioni di 10° Comando Operativo Territoriale per l'Abruzzo.
Il 1° ottobre 1991 una breve cerimonia, voluta dal comandante Generale Alfonso Pessolano, segna il passaggio della Brigata da Motorizzata a Meccanizzata. L'unità nella nuova veste perde il 57° "Abruzzi" ed il 9° "M.O. Butera"; inquadra il 123° "Chieti".
Assunto l'ordinamento reggimentale inquadra i reggimenti 17° "Acqui" e 130° "Perugia" di fanteria ed il 48° d'artiglieria semovente "Taro". Impegnata a più riprese nell'Operazione "Vespri Siciliani" la Brigata viene soppressa il 30 giugno 1996.
Sciolta nel 1991, il suo nome viene ereditato, nel 2002, dalla 3^ Divisione Italiana, affiliata al Corpo di Reazione Rapida delle NATO (ARRC), che assume l'attuale denominazione di Divisione "Acqui". Al Comando divisione "Acqui", costituito nell'ambito del 2° FOD, sono affiliati la Brigata bersaglieri "Garibaldi", la Brigata corazzata "Pinerolo", la Brigata aeromobile indipendente portoghese, il 52° Reggimento artiglieria semovente ed un "cluster" tratto dal 17° Reggimento di artiglieria contraerea "Sforzesca".