Ritratto dell'Ufficiale Osservatore Militare Italiano
Gli Osservatori militari italiani sono Ufficiali in servizio permanente della Forza Armata, messi a disposizione delle Organizzazioni Internazionali per un impiego temporaneo (sei-dodici mesi) nelle aree di crisi ove è necessario controllare gli accordi stipulati tra le parti contendenti in merito al cessate-il-fuoco, alla salvaguardia delle integrità delle zone di interposizione, all'evacuazione di profughi e/o feriti, al controllo degli armamenti e della situazione generale.
La selezione del personale in argomento viene effettuata tra gli Ufficiali di grado Capitano/Maggiore, che non abbiano superato il 45° anno di età, e che siano in possesso di una prolungata esperienza nell'ambito del settore operativo, che abbiano capacità ad operare singolarmente o in piccoli nuclei, che siano addestrati alla sopravvivenza, che siano abili nel riconoscimento delle armi/artiglierie, dei mezzi aerei nonchè nella lettura di una carta topografica e nella guida di automezzi. Altro requisito è l'ottima conoscenza della lingua inglese, per quanto attiene la conversazione, la lettura e la composizione, poichè la stessa, è la lingua ufficiale utilizzata nell'ambito delle missioni.
Da ultimo il personale deve essere in ottima condizione fisica in quanto l'Ufficiale il più delle volte vive e lavora in condizioni molto dure e di scarsa igiene. Prima di essere inviato in area di missione deve superare dei test medici che prevedono il controllo dell'apparato respiratorio e circolatorio al fine di accertare la possibilità di lavoro ad altissima quota ed in ambienti desertici.
La peculiarità dell'incarico affidato ad un Ufficiale Osservatore prevede che lo stesso trascorra un periodo operativo (variabile da una a quattro settimane) nei posti di osservazione/stazioni operative costituiti da strutture prefabbricate (containers, bunker, ec.) o acquartieramenti militari, seguito da un periodo di riposo di durata variabile.